Il complesso di San Lucifero comprende tre edifici funerari tardoromani, risalenti al III e IV secolo d.c. riutilizzati in fase successiva come sepolture cristiane. Sacello di San Lucifero - Attualmente il monumento si presenta molto rimaneggiato e diviso su due livelli sotto il presbiterio della chiesa. L'intero locale, a pianta quadrata, fu voltato a botte dopo il restauro effettuato prima del 1640. Caduta in abbandono, lungo i secoli conservò visibile al centro del pavimento il sepolcro vuoto di San Lucifero, mentre le sue reliquie furono traslate nella Cattedrale.
Sacello di San Lussorio - E' il sacello conservato in condizioni peggiori ed è visibile solo la parte comunicante con quello di Rude ed Eliano. Della stessa tipologia di quello accanto, aveva l'ingresso allineato con quello, ma presenta quattro arcate laterali. Questo sacello non fu recuperato e si preferì invece, dopo un suo breve utilizzo come ambiente a cielo aperto, interrarlo dopo averne effettuato il completo svuotamento. In questo sacello fu scoperto un sepolcro attribuito al martire Lussorio di Fordongianus. L'identificazione, che trovava conferma in documenti del XII secolo e che alimentò una confusione fra i luoghi del martirio di questo martire sardo molto venerato, si basava essenzialmente sull'iscrizione tombale.
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