La chiesa venne edificata a partire dal 1577 su progetto dell'ingegnere Giorgio Palearo, detto "il Fratino", quando si prese la decisione di abbattere l'antico convento degli Agostiniani che impediva la costruzione delle nuove fortificazioni del quartiere della Marina.
La chiesa è uno dei pochi esempi in Sardegna di arte rinascimentale: ha una pianta a croce greca con i quattro bracci voltati a botte e una cupola semisferica nel loro incrocio. La semplice facciata di forma quadrangolare presenta un portale ad arco, racchiuso tra due lesene ed un architrave. Nella controfacciata è addossata la cantoria, sostenuta da una volta ad arco ribassato.
La volta del presbiterio è abbellita da motivi a cassettoni e rosette di gusto classico. Interessanti le nicchie con cornici e timpani che sovrastano gli altari laterali. Si conservano dipinti di vari autori, l'antica statua del santo e un barocco altare in legno dorato.
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