La chiesa di San Lorenzo rappresenta uno dei monumenti meno conosciuti dell'architettura medievale a Cagliari, ma non per questo privi d'interesse e della suggestione che in questo caso può venire soprattutto dall'interno, raccolto e pervaso da una luce discreta e diffusa.
Mancano notizie documentarie sull'impianto, ma la tipologia edilizia consente di ipotizzarne la datazione al primo quarto del XII secolo. La pianta è a due navate divise da robuste arcate su tozze colonne. Le navate sono voltate a botte e rinforzate da sottarchi. I paramenti murari sono in conci di calcare di media pezzatura.
Nel XVIII secolo la facciata originale fu distrutta per edificare un atrio; si aprirono cappelle laterali e si eliminarono le absidi. Dell'antica facciata sopravvivono i conci d'imposta del campanile e una serie di cantoni destinati ad ospitare bacini ceramici. Si contano 48 alloggi ma si conservano soltanto due bacini ceramici. |