Si tratta di uno dei più importanti edifici costruiti dall'amministrazione sabauda nel Settecento nell'isola e si lega al programma illuministico di Carlo Emanuele III, che comportava, tra l'altro, la riforma delle Università sarde come sedi massime di formazione di professionalità scientifiche ed intellettuali.
La facciata, semplice e lineare, comprende tre ordini di finestre, il primo caratterizzato da una cornice aggettante, il secondo da un timpano curvilineo. L'ampio portale si apre sull'atrio, dal quale si accede al cortile centrale a pianta quadrata. Una doppia scala simmetrica dal cortile porta al bastione retrostante, mentre una semplice scala laterale conduce ai piani superiori dove si trovano l'aula magna con soffitto a cassettoni e interessanti dipinti alle pareti, e le sale del rettorato. |