La semplicità di una società come quella sarda si rifletteva anche nell'arredamento della casa, limitato a pochi ma essenziali mobili: il letto, la culla, le sedie e gli sgabelli, il tavolo e la piattaia, dove trovavano posto le varie stoviglie di uso quotidiano. Erano tutti arredi molto modesti, come conveniva alla povertà nell'ambiente tradizionale. L'unica eccezione era la cassapanca, finemente intagliata, che da sempre ha occupato un posto essenziale nella casa, racchiudendo il corredo della sposa e tutta la ricchezza della famiglia.
Alla produzione degli arredi si affiancava quella di oggetti di utilizzo comune come cucchiai, taglieri, stampi per il pane, giocattoli, vasi, ciotole, pipe in radica sarda e tutta una vasta gamma di oggettistica in legno, spesso di fattura elegante e raffinata, che oggi si ritrova nelle case moderne per lo più in qualità i soprammobile.
I tipi di legno principalmente usati sono il castagno, abbondante nei boschi della Barbagia, la noce e il ginepro. La tecnica é quella dell'intaglio.
Le decorazioni sono in genere semplici e lineari, con motivi astratti di tipo geometrico oppure ispirati alla natura (floreali e faunistici).